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cerco ragazze single incontri con donne annunci personali gratuiti milano Dopo una lunga vita accademica sempre in prima linea e dopo lunghi recenti anni di sofferto oblio, Giuseppe Dall'Olio ci ha lasciati. Figura di spicco e significativa nel campo della botanica farmaceutica nazionale, ha lasciato un ricordo dai contorni netti per le opere compiute e per i molti allievi che ha formato alla carriera accademica.

siti per chattare online Laureatosi a Bologna in Scienze Naturali, subito dopo la seconda guerra mondiale venne assunto come assistente del prof. Gioelli, allora Rettore dell'Università di Ferrara, e iniziò con le pochissime risorse di allora, ad occuparsi di fisiologia vegetale e di botanica farmaceutica. Fu tra i primi botanici ferraresi a comprendere l'importanza della ricerca internazionale e cercò riferimenti utili alla conoscenza scientifica sobbarcandosi un impegno didattico gravosissimo suddiviso tra la facoltà di Scienze e quella di Farmacia. Allora l'Istituto di botanica era collocato in locali angusti che facevano corona all'orto botanico nell'attuale parco della Biblioteca Ariostea. All'inizio degli anni '60 fu artefice del suo trasferimento nei nuovi locali del Palazzo di Bagno. L'opera si concluse nel 1967-8 con l'apertura dei laboratori attrezzati per la ricerca e la didattica e con la strutturazione del nuovo orto botanico di Via Porta Mare. Furono anche gli anni in cui riuscì a dare seguito al reclutamento di nuovi ricercatori: Marisa Fasulo, Filippo Piccoli, Gian-Luigi Vannini, Alessandro Bruni, Donatella Mares, Angelo Bonora, Barbara Tosi, Arnaldo Donini che, con altri che si aggiunsero successivamente, diedero inizio ad un progetto organico per lo sviluppo delle scienze botaniche a Ferrara. Negli anni '70-'80 diresse con grande carisma l'Istituto di Botanica riuscendo, per esperienza e capacità manageriale, a fare dell'Istituto ferrarese una realtà di solida ricerca multidisciplinare attrezzando i laboratori di microscopia elettronica, di fisiologia vegetale, di microscopia in fluorescenza, di micologia medica e di algologia. Non meno impegno mise nella formazione dei ricercatori riuscendo a formare assistenti e ricercatori indipendenti e responsabili nelle varie branche della botanica. Furono anche gli anni in cui si adoperò, fino ai primi anni del 2000, per permettere a ricercatori di altre università di portare nuove esperienze di ricerca e nuove competenze didattiche tra i quali si ricordano Francesco Corbetta, Silvano Scannerini, Giuseppe Giaccone, Giuseppe Massari, Franco Pedrotti, Maria Bassi.

annunci in bacheca Programmò la sua uscita dall'università anzitempo con lucida decisione, non per decadimento di interesse, ma per consapevolezza che il suo vecchio mondo universitario stava mutando e che era illusorio pretendere di poter contribuire al cambiamento. Essere consapevoli di questa condizione e saper tramontare nel tempo giusto è una grande saggezza non sempre percepita nel mondo universitario. Ha lasciato persone autonome e indipendenti che hanno proseguito nel suo più profondo insegnamento basato sulla responsabilità del gruppo e della aggregazione per giungere ad un risultato di crescita personale e collettivo.